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Gianfranco Fini probabilmente considera più grave bruciare la bandiera israeliana. Almeo più grave di uccidere di botte un uomo o dare fuoco a campi nomadi. |
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| Rapporti di buon vicinato |
L'ABC, rete americana d'informazione, pone all'attenzione come vi siano pesanti coinvolgimenti della CIA nei finanziamenti al gruppo Jundullah, di stanza nel Pakistan, il cui scopo è quello di compiere azioni terroristiche nei confronti di apparati militari Iraniani. Il loro leader (Abd el Malik Regi) si è spesso vantato di aver personalmente catturato e giustiziato numerosi militari ed ufficiali iraniani. Si viene anche a sapere che il finanziamento di tale gruppo era nell'agenda di Dick Cheney a febbraio quando incontrò il Presidente pakistano Parvez Musharraf. La via della destabilizzazione inizia così, con i finanziamenti nascosti, con il supporto alle vere forze terroristiche mondiali. Scena già vista in passato, che in America possono apprendere dai media, che la stampa internazionale riporta, che la stampa ed i media italiani ignorano completamente. |
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Dario Fo e Renato Schifani, entrambi alla fiera del libro di Torino, entrambi ad onorare Israele: Radio3 09-05-08 Dario Fo: "se cominciamo a mescolare il nostro sapere, le speranze le idee con gli altri, difficilmente arriviamo a produrre violenza che non è mai dentro l'espressione culturale". ADNKronos 10.05.08 Schifani ha poi spiegato "questa grande iniziativa possa costituire un momento di dibattito culturale che ponga la centralità della convivenza tra le popolazioni mediando tra le varie sensibilità e rinnegando |
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Marco Travaglio cita da Fabio Fazio le trascorse conoscenze del Presidente del Senato con personaggi legati a Cosa Nostra. Il Popolo delle Libertà (vigilate) insorge e grida allo scandalo. Fazio si scusa pubblicamente a posteriori per salvare il proprio posteriore. Il Partito Democratico (de che?) si associa allo sdegno. Lo Schifani afferma che “qualcuno rema contro il clima di dialogo che si sta instaurando”. Tutti i media ed i giornali seguono pedissequamente gli input lanciati dalla casta politica e si schierano contro il collega giornalista. In tutto questo bailamme mediatico il solo Di Pietro (sic) fa notare come sia stata detta semplicemente una verità nuda e cruda, senza offesa od allusione alcuna e che “un giornalista che riporta i fatti non necessita di alcun contraddittorio”, cosa lamentata pressoché unanimemente da tutti. Ma evidentemente anche la "veritas" necessita di un contraddittorio nella prona informazione italiana, se non altro per controbilanciarla con la "vox dei" mediatica, sempre meno "vox populi"... |
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Mai trattare con supponenza progres-sinistra i punti neri: potrebbero essere cancro della pelle.
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