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Bloggare sommosse

Scritto da Sacrabolt, 22-06-2009 23:36

Pubblicato in : Blog, Tecno

La Repubblica sposa la causa dei bloggatori di Tehran

Non sapremmo quasi niente di Teheran senza internet, telefoni e il coraggio di quelli che li usano. E la censura del governo non sta con le mani in mano. Ora sappiamo - ma non è una

novità assoluta per la verità - che spiano con armi nostre, cioè europee. Sulla brochure che presenta le tecnologie Nokia-Siemens vendute all’Iran era scritto: “Consente di controllare e intercettare ogni tipo di comunicazione voce e dati su tutte le reti”. Vendita all’Iran - La denuncia è in un lungo pezzo del Wall Street Journal che lo dice con grande chiarezza: quei sistemi di controllo sono stati venduti al governo iraniano dagli europei. Il giornale statunitense ha ottenuto anche una conferma, sulla circostanza della vendita del sistema, da un portavoce della joint venture tra le due aziende, la Nokia Siemens Networks, che ha così commentato: “Se si vendono soluzioni di reti così sofisticate, si vendono anche le capacità di intercettazione del sistema”. E aggiunge - il portavoce - che il sistema permette intercettazioni “legali”. Come dire, fare altro è una scelta dell’acquirente [...]

Bombardiamo la Nokia? Questi di Repubblica stanno a filosofare sulle tecnologie di tunneling per fare fumo sull'arrosto della somossa violenta di Tehran, i cui unici responsabili sono quelli che non accettano una sconfitta elettorale.
Forse dovrebbero andarci in uno stato in cui sono in corso violente sommosse. Facevano la coda i nostri giornalisti per poter andare embedded nell'Iraq bombardato e poi occupato a tessere le lodi dei democratizzatori-a-cannonate. Adesso stanno a lamentarsi che non possomo uscire in strada a Tehran? E allora viva la nuova verità: viva twitter, blaterano i bloggatori ed il nuovo giornalismo del copincolla. Il vestito tweetecnologico non può nascondere la puzza di USraele, sopratutto quando è un certo Jared Cohen del dipartimtnto di stato USA a chiedere di rimadare i lavori di manutenzione del social network. Jared, uno specialista che parla pure il farsi e che tiene seminari di attivismo in rete.
Grazie a testate come Repubblica noi ci immaginiamo il "povero" bloggatore iraniano tartassato e nascosto in cantina, ma da una settimana non riesco ad accedere a www.irna.ir, agenzia di stato iraniana, Noi ci immaginaimo la polizia segreta torturare gli ISP iraniani, mentre i bloggatori della borghesia di Tehran aggiornano agevolmente i loro blog con foto di belle ragazze che agitano poster di Moussavi e brutte racchie con Ahmadinejad sullo sfondo. C'è qualcosa che non torna. Jared, ne sai qualcosa? Hai insegnato pure il DDOS?

Ecco un esempio di seminario alla Cohen: How to start a mob . Cos'è una "mob"?

Citazione:
mob /mɒb/ noun folla f: (rabble) gentaglia f;
(fam: gang) banda f transitive verb (pt/pp mobbed) assalire

E qua si entra nel campo delle rivoluzioni colorate...

In un altro "seminario" si insegna ad usare proxy e tunneling e qui si concentrano gli sforzi dello stato iraniano, che con il deep packet inspection può bloccare protocolli di comunicazione in tunnel come, per esempio, hamachi.
Ideazione, grafica, montaggio ed attori dei "seminari" non son certo a basso budget, il che ci suggerisce quanto il dipartimento di stato abbia a cuore i gggiovani ed i movimenti. Quelli giusti.
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