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I riflettori sono stati subito spenti su Gaza, dopo lo strombazzato annuncio della "tregua unilaterale" proclamata dal benevolo stato sionista. Si erano accesi perchè anche il vergognoso giornalismo italiano non poteva non vedere il massacro in corso e nelle nostre case sono entrate le "strazianti immagini" di mezzibusti che sparavano cazzate da una tranquilla terrazza di Gerusalemme, imbeccati direttamente dall'ufficio propaganda israeliano. |
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...habemus Goebbels: Parole di Lucia Annunziata ad Anno Zero [15-gen-09]: "ma qui siamo italiani e dobbiamo orientare il pensiero degli italiani".
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... è troppo poco. Per difendere la Grande Israele di Fassino e Napolitano, da qualche giorno si spara direttamente sugli ospedali. Qui sotto, dopo uno degli ultimi attacchi israeliani, i terroristi di Hamas scappano dall'ospedale Al Quds, da un reparto che ha preso fuoco.
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Notizia dall'interno sull'ennesimo pretesto religioso. BOLOGNA - Niente autorizzazione per Piazza Maggiore e nessun corteo che possa essere in concomitanza con la preghiera islamica del pomeriggio. Questo il responso della Questura alla richiesta di autorizzazione per il corteo pro- Palestina del prossimo 24 gennaio che è stata avanzata mercoledì giorni fa dal consigliere comunale indipendente Valerio Monteventi, a nome degli organizzatori."Il corteo - ha proseguito Monteventi citando la Questura - non potrà partire prima delle 17 e 15, dopo cioè che le persone di religione islamica avranno già pregato, perchè una preghiera nell'ambito di una manifestazione non si può fare". Al corteo sarà interdetta la zona del centro storico e di Piazza Maggiore. Bene, allora basta anche alle processioni, alle madonne varie e pellegrini, questo vorrebbe una democrazia! Ma se i nostri concittadini cascano nella bufala del problema religioso, il Coordinamento migranti di Bologna no: "Noi non cadremo nella trappola di chi, facendosi scudo della più bieca intolleranza religiosa, vuole mettere a tacere un’istanza politica, l’indignazione collettiva per il massacro che si sta compiendo in Palestina. Lo abbiamo detto e lo ripetiamo: Gaza non brucia sotto le bombe di un conflitto etnico o di religione, non trema per un fantomatico scontro di civiltà. Bruciano i corpi e si spengono le vite di uomini, donne e bambini imprigionati dentro un confine che si apre solo per trasformarli nei clandestini che lavorano nel territorio di quello stato che oggi li attacca. Non cadremo nella trappola di chi vuole costringere dentro a conflitti e confini identitari chi sta lottando per abbattere quei confini." Nascosto dietro il paravento della religione, il problema è che i migranti riportano in piazza politiche di contrasto al neo-colonialismo e le logiche di guerra prodotte dalla competizione globale, e questo non piace. |
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Finalmente abbiamo potuto reperire la lista dei terroristi di Hamas. Per i nominativi che seguono, il lavoro di annichilimento dell'esercito i difesa israeliano è già stato eseguito e confermato. (aggiornato al 9 gennaio). |
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