La prima volta che su suolo italiano vengono usati dei velivoli teleguidati al di fuori dei poligoni militari. Occasionale vetrina per il predator è il g8 de L'aquila... |
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Tanto chiasso per le donne sulla tratta Roma-Olbia, che mi sono chiesto cosa ci va a fare la Gelmini con un volo di stato all'annuale air-show (di questi tempi è diventato un NATO-show). Trovato per caso la notizia della maristella cercando altro: |
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All'università cattolica "Sacro Cuore" ci insegna uno che uccidere non solo è logico, efficace e legittimo, ma anche necessario. In parte per la consapevolezza della posta in gioco, in parte per le mutate circostanze di teatro, in parte per l’azione diplomatica esercitata dagli Usa, il nostro ruolo in Afghanistan sta assumendo una fisionomia diversa, più marcatamente aggressiva, probabilmente più efficace e sicuramente più rischiosa. Tutto ciò non solo è nella logica delle cose, ma è anche legittimo e necessario.
L'editoriale sulla Stampa di oggi, da cui ho tratto il paragrafo sopra, dimostra non solo (se ce ne fosse bisogno) come sono cambiati i "caveat" dei nostri esportatori di democrazia e peacekeeper, ma anche quelli della chiesa cattolica, visto che l'autore, Vittorio Emanuele Parsi, è professore ordinario dei preti. Lo immagino, tra una comunione ed una confessione, dispensare queste aberranti cazzate al suo corso di "Relazioni Internazionali"... dev'essere eccitante distribuire tale saggezza ad una platea ossequiosa di seminaristi e giovani aitanti della piccola borghesia bombarola. |
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L'Afganistan su google news appare quando qualche italiota si fa male; l'Afganistan rimane in prima pagina proporzionalmente alla bua che l'italiota si fa: un giorno se il parà si sbuccia il ginocchio, 1-3 settimane se ci lascia gli stracci. Ciò non toglie che altri continuino a morire; però, grazie all'esperienza che i nostri valorosi stanno facenso sul campo, offerta dagli innumerevoli involontari bersagli, stiamo migliorando lo scoring da un penoso |
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Parafrasando le parole dell'italico soldato alla cinepresa (Iraq 2004) che incoraggiava il commilitone a finire un ferito iracheno, oggi tra i pochi timidi rivoli dell'informazione alternativa un altro episodio raccapricciante. Non sto parlando delle dodicenne uccisa al volo ad Herat (hanno sparato in movimento e sono scappati, senza neanche |
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