| Scritto da Sacrabolt,
08-01-2009 23:33
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Pubblicato in : Blog, BStorming |
Anticipando coloro che hanno il monopolio della memoria, quelli che verso fine mese si accingeranno a piangere le vittime dell'Olocausto germanico ignorando vergognosamente quello di Gaza, spero di fare cosa gradita rimandandovi ad un interessante articolo di Chossudovsky. Coltivare anche la memoria a breve termine non fa male, anzi, in tempi di svergognato giornalismo può rappresentare un'ultima possibilità per la categoria pennivendola che vedo totalmente asservita alla causa del massacratore. Io sono fortunato: posso permettermi di perdere un paio d'ore per trovare in rete qualcosa che sia veramente informazione, ma la fantomatica casalinga-di-voghera o l'impiegato teledipendente è in completa balìa della classe giornalistica italiana. Mi rivolgo a questi "professionisti" dell'informazione: vale la pena vomitare tante indifendibili idiozie? Che succede nelle riunioni editoriali? Vi guardate in faccia quando decidete il suicidio collettivo intellettuale? A che etica rispondete? Vale gli euro che arrivano sul conto corrente a fine mese? E soprattutto: il vostro direttore responsabile da chi prende ordini?
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