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I non fatti de Il Fatto

Scritto da Sacrabolt, 14-03-2013 09:01

Pubblicato in : Blog, Fatti del giorno

Tre mesi fa veniva rapita in Siria una giornalista ucraina. Non è stato il "sanguinario" governo di quel paese, perciò tutti i nostri giornali se ne son fregati; sia della collega rapita che dei rapitori. Però diligentemente La Republica in un articolo a inizio 2013 la nominava in statistiche di guerra-brutto tra i giornalisti vittime di appunto rapimenti e assassinii. Tutto fa brodo. Poi, quando è stata liberata questa settimana la Koncheva (ha pure un nome) è tornata alla ribalta (si fa per dire): ecco la stringatissima notizia, ovvero come non dire nulla dei responsabili  (che come italiani armiamo ed addestriamo)...

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Tre anni dopo...

Scritto da Sacrabolt, 18-11-2012 11:37

Pubblicato in : Blog, Fatti del giorno

Ancora terroristi a Gaza.

 

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Farnesina al lavoro

Scritto da Sacrabolt, 04-02-2013 13:51

Pubblicato in : Blog, Fatti del giorno

Liberato l'ostaggio italiano, rapito da "siriani estremisti". La farnesina si mette al lavoro (ora?!?!) e chiede il riserbo... ma perchè lo chiede, adesso che l'ingeniere stato liberato?

Un'idea: non è bello far sapere in giro che chi lo ha rapito erano i nostri amati terroristi della Free Syrian Army.

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Cornuti e mazziati

Scritto da Sacrabolt, 04-02-2013 14:05

Pubblicato in : Blog, Fatti del giorno


Internazionale e Washington Post si prodigano in equilibrismi semantici (evidenziatore mio): 

Siria

Tentativi di guerra con l’Iran

  • 1 febbraio 2013
  • 09.00

Per lungo tempo Israele ha pensato di attaccare l’Iran, in particolare di bombardare i siti nucleari del paese. “E in un certo senso il bombardamento aereo di obiettivi militari in territorio siriano da parte di Israele avvenuto il 30 gennaio è solo una prova del conflitto mai esploso tra Tel Aviv e Teheran”, spiega il Washington Post.

Il 3o gennaio l’aviazione israeliana ha attaccato un sito militare in Siria al confine con il Libano e questo gesto ha scatenato le reazioni allarmate di Siria, Iran, Russia e del gruppo libanese Hezbollah. Israele ha dichiarato di aver colpito un convoglio carico di armi vendute dalla Siria a Hezbollah. Mentre la tv siriana ha detto che il bombardamento ha colpito un sito di ricerca militare al confine con il Libano.

“Ora c’è il timore di una qualche reazione punitiva da parte della Siria e dei suoi alleati”, spiega il giornale di Washington. Anche la Casa Bianca è intervenuta e ha condannato Damasco per i rapporti con Hezbollah


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4 gennaio 2009, Gaza

Scritto da Sacrabolt, 11-05-2012 21:10

Pubblicato in : Internazionale, Palestina


Mi chiamo Zenab, della famiglia Samuni. Tutta la famiglia era nella casa. Ci hanno sparato, eravamo terrorizzati. Sono arrivate anche bombe al fosforo. Tutta la famiglia si è buttata per terra, c’era tanto fumo, non si poteva respirare. Papà ci ha fatto scendere al primo piano, cercava di incoraggiarci. Questo è il bambino ferito dagli israeliani. Papà è uscito dalla casa e subito si è sentito un colpo. Abbiamo capito che era morto. Allora è uscito anche mio fratello Walid, ma non è tornato. Gli israeliani sono entrati in casa e ci hanno detto che non sapevano niente di papà e di mio fratello. Ci hanno messi tutti
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